Un buon non compleanno a me

Sta volgendo al termine il mio ultimo giorno da 26enne,8 (…suona meglio che 34enne, non credete?!???!) e vorrei festeggiarlo perchè ho ancora un anno in meno.

Non sono una di quelle persone che odia a priori il proprio compleanno, ma più l’età avanza più si consolida l’abitudine di fare un resoconto di ciò che gli ultimi 12 mesi mi hanno regalato e mi hanno tolto…ma soprattutto di ciò che mi sono conquistata…

L’ultimo anno è stato complicato, stravagante, mi ha permesso di farmi grosse risate, ma mi ha fatto anche sfiorare il fondo portandomi a piangere come non facevo da tanto tempo…
Ho capito che, nonostante sia difficile affrontare i momenti brutti, fa ancora più male leggere la sofferenza negli occhi di chi mi vuole bene quando gli faccio sapere che ciò che dovrò affrontare sarà tosto…ciò che fa soffire di più è la sensazione di impotenza del non aver voce in capitolo quando capita qualcosa di difficile alle persone che si amano…
Se invece si è al centro del tornado,  si è necessariamente obbligati a tirarsi su le maniche e reagire, altrimenti si soccombe. Io non ho voglia di soccombere sotto il peso degli eventi!
Ci sono situazioni che non si possono cambiare, ma possiamo cambiare la nostra percezione e la nostra reazione a ciò che accade….di conseguenza qualcosa cambierà…

Anche se qualche volta è stato messo a dura prova, l’ottimismo è lo spirito che mi ha accompagnata per tutta la  vita e voglio che continui così. Voglio continuare a vedere il lato buono delle cose, il bicchiere mezzo pieno ed avere la forza di reagire.

Il 30 Maggio 2013, giornata veramente triste per la nostra famiglia, la mia zia prediletta disse “E’ difficile fare l’uomo” inteso come il dover essere necessariamente forti perchè non si ha al proprio fianco un uomo che ci possa aiutare nei momenti difficili sollevandoci dai problemi (la nostra è una famiglia splendidamente matriarcale)…si, è difficile…noi donne forti, per necessità o virtù, siamo obbligate ad esserlo e non sempre è facile.
Noi donne forti, sole per scelta perchè i nostri compagni o mariti non si sono dimostrati all’altezza delle nostre aspettative e dei nostri sogni.

Allora aggiungo ancora una speranza, quella di incontrarti pronto per ridere insieme a me, a darmi una spalla su cui piangere, pronto ad ascoltarmi anche quando ti dirò che “non ho niente”, a sorreggermi quando vacillerò e a frenarmi quando partirò in quarta…Forse ho troppe pretese e sicuramente non è facile stare al mio fianco...ma so che tu esisti….

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