– 3 al 28 Febbraio 2014

Prima di “andar per palchi” bisogna star fermi e provare. Venerdì 28 Febbraio saremo in scena alla Sala Teatro “Sandro Pertini” di Orbassano (Via dei Mulini, 1) con “Il mistero dell’assassino misterioso”, commedia brillante di Lillo & Greg. Non è la prima ma l’ennesima di una serie di repliche che confido proceda ancora lungo tempo, visto anche il procrastinarsi della preparazione della nuova commedia. Nonostante lo spettacolo sia già in piedi ed ampliamente rodato, l’ansia degli attori è già molto alta e continuerà a salire con l’avvicinarsi del Giorno X.

Voglio condividere con voi questo mese di ripasso e preparazione. Il lavoro dell’attore è rappresentato in minima parte dallo spettacolo in sé e per sé.

La data di Orbassano è per noi importante perché, nell’elenco del “ce l’ho… manca” , è una di quelle piazze che al momento sono ancora nella colonna “manca”. Ieri sera siamo entrati nelle prove dell’ultimo mese, abbiamo intaccato le “fantastiche 4”. Dopo mesi dedicati ad altro, abbiamo rispolverato il secondo atto (Lunedì scorso abbiamo “tolto la polvere” dal primo).

Era anche la prima prova dopo aver visto la commedia portata in scena dagli stessi Lillo & Greg.

Locandina Lillo& Greg

Ebbene si, abbiamo organizzato una “gita teatrale” all’Alfieri di Torino per la replica pomeridiana di Domenica 2 Febbraio (..non fraintendete…nessun pullman, nessuno ha intonato “La canzone del sole” o presentato una batteria di pentole!…). Tantissime le diversità pur trattandosi del medesimo testo, ma è normale. Le loro scenografie palesano l’abisso economico che ci separa. Ormai conosciamo il copione a menadito e cogliamo il diverso taglio registico. Il duo ha dei tempi splendidi, dati da grandi doti personali, affiatamento umano e lavorativo, ampliato da un’assidua frequentazione tra i due. Lillo è un vero mattatore, a cui Greg serve degli assist splendidi (permettermi la similitudine calcistica, anche se è tempo immemore che non seguo più gli eventi di questo sport). Il nostro è più un lavoro “d’insieme”, in cui ogni singolo personaggio è caratterizzato al meglio seguendo le doti dell’attore che lo interpreta, senza che emerga al di fuori del coro in un assolo costruito a tavolino.

Probabilmente riatterò 2/3 loro chicche al nostro spettacolo ma, per il resto, tengo invariato l’allestimento che con Giovanni, il quale ha portato avanti la regia insieme a me, abbiamo intrapreso. Questo perché sono soddisfatta del lavoro fatto ed anche perché il nostro lavoro non deve essere uno scopiazzare il loro, ma deve scaturire dalla nostra sensibilità e dal nostro vissuto. Se tutte le compagnie mettessero in scena allo stesso modo il medesimo testo, avrebbe ragione il bibitaro-Ashton: “visto uno, visti tutti” (all’interno dello spettacolo, ovviamente, la battuta è diversamente contestualizzata)

[Capita spesso, dopo tante repliche, di inserire battute del copione che si sta replicando…soprattutto quelle più esilaranti….perchè ormai il testo fa parte di ognuno di noi, indipendentemente da chi interpreta il personaggio di cui si sta citando la battuta. Che la si dica in coro o che la dica uno solo, la citazione comporta sempre una sincera risata da parte di tutti.]

Siamo a -3 prove. Da Lunedì prossimo proveremo tutta la commedia (che noi abbiamo suddiviso in due atti, mentre Lillo & Greg hanno scelto di tenere come atto unico) ed alle ultime due prove sarà presente anche Roberto, il nostro insostituibile tecnico, il quale ci aiuterà a provare anche con le luci e le musiche.

Test

Ieri sera non siamo stati propriamente splendidi, ma abbiamo tolto la ruggine che ricopriva la memoria e ci siamo fatti un bel po’ di risate. Riprendere dimestichezza con ciò che si sa richiede un po’ di concentrazione ed impegno e, avendo tutti quanti un lavoro “canonico” che ci permette di portare a casa la pagnotta, non sempre si è in completa forma per farlo. Ieri sera il campione di lapsus è stato Silvio, il quale ne “Il mistero…” interpreta il detective Mallory. Lui è il più preciso tra tutti gli attori. I suoi errori non mi preoccupano, so che non sono motivati da impreparazione, ma solo dalla stanchezza che, sicuramente, al momento di calcare il palcoscenico verrà completamente spazzata via dalla concentrazione con “chiappette dure” (grazie anche al lavoro che facciamo durante le prove). Lui conosce perfettamente tutto il copione ( a parte il finale che, insieme a Marco, ossia il bibitaro/Ashton, non è mai riuscito a memorizzare appieno e quindi, ad ogni replica, è un terno al lotto su dove andranno a parare) ed è comunque in grado di adattarsi alle improvvisazioni altrui. A dirla tutta è facile che confonda i nomi dei vari personaggi ed uno scambio di nomi è presente in ogni replica. A pensarci bene, già soltanto per il finale a sorpresa ed il gioco de “Riconosci il nome sbagliato” sistemato in un momento sempre diverso e casuale dello spettacolo, ogni replica è diversa dall’altra :o) quindi vale assolutamente la pena venire a vederle tutte!

Se mi riesce, dalla prossima prova farò anche qualche foto , così potrete dare un volto agli attori “in borghese” e sarà più bello leggere di loro, soprattutto in visione del working progress che inizierà il 3 Marzo con il nuovo lavoro e di cui vi parlerò largamente a tempo debito ;o)

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