Ciao Nonna

Un anno fa è mancata mia Nonna. Con la enne maiuscola perché è l’unica che, crescendo, mi sono veramente “vissuta e goduta”. La mia vita è saldamente legata alla sua. Da piccola ho trascorso molte estati con lei e le sue amiche nonne. Da adulta, pur essendosi ridotto il tempo trascorso insieme perché i miei impegni non mi permettevano di stare con lei quanto avrei voluto, sono state tantissime le occasioni che abbiamo condiviso. Il primo anno di università ho dormito da lei perché, abitando vicino alla stazione, era più facile per me fare avanti e indietro da Torino rispetto alla casa dei miei.

Per gran parte della sua vita è stata una dolcissima donna piemontese, sempre cortese e disponibile con tutti, ma dal sorriso difficile (soprattutto in foto..in effetti non amava farsi fotografare e ci sono diverse sue foto da giovane in cui ha ritagliato la sua faccia), chioccia con noi nipoti, ma non prorompente come una nonna del sud, cattolica praticante in conflitto con il nostro non credere, ma comunque dalla mentalità sorprendentemente aperta per essere una donna nata nel 1922, non accettava le parolacce, posata e non invadente, ma sempre presente per qualsiasi necessità. Poi la malattia l’ha cambiata. E’ diventata il nostro pulcino, la nostra matriarca era vulnerabile perché , pian piano e sempre di più, la sua mente si rifugiava in un mondo parallelo tutto suo, in cui noi non eravamo contemplati. Ma ha anche tirato fuori l’ironia ed il sarcasmo che fino ad allora, sicuramente per l’educazione ricevuta, aveva tenuto nascosti e soffocati. Nonostante le sue frecciatine andassero a segno molto spesso, mi sentivo ancora più vicina a lei (non credevo fosse possibile). “Ecco da dove arrivano il mio sarcasmo e l’ironia!”, ho pensato. Esteticamente assomiglio all’Uomo Nero, ma caratterialmente no e devo dire che ho avuto una gran botta di culo! …scusami il termine Nonna… E poi lei, che elargiva di rado i suoi dolci sorrisi, nell’ultimo periodo si faceva grasse, grosse e contagiose risate.

Il tempo trascorso con le persone che si amano non basta mai, c’è sempre qualcosa di non detto che non verrà mai svelato.

Non circondatevi di persone che non amate, stimate o che non vi aiutano a crescere per paura di rimanere da soli. Donate però tutto il tempo che potete a coloro che amate e che sia del tempo di qualità. Nessuno di noi è immortale ed auguro a tutti voi, nel momento in cui perderete una persona cara, di provare un immenso dolore, quello che si prova solamente dopo aver realmente amato e di aver molti ricordi che vi aiutino a ridurre, col tempo, la sofferenza del distacco.

Grazie Nonna, anche adesso che non sei più fisicamente al mio fianco, riesci a darmi una mano per stare meglio al mondo.

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