“Gli ingredienti segreti dell’amore” Nicolas Barreau

Gli ingredienti segreti dell'amore

 

Le donne ed il bisogno periodico di cioccolata, alla base c’è la fisiologia del nostro corpo, dobbiamo farcene una ragione. Allo stesso modo, anche le donne più toste, ogni tanto, hanno bisogno di una romantica storia d’amore; non sono certa che anche quest’aspetto si basi sulla fisiologia, anzi, credo sia principalmente dovuto alle influenze sociali, che però ci coinvolgono profondamente. Proprio quando ci prende questa smania di storie coccolose, dobbiamo stare attente a non cadere in narrazioni stucchevoli e prive di spunti, che popolano librerie e cinematografia.
La trama in queste opere ripete, con modalita’ simili e con personaggi stereotipati, inverosimili canovacci: lei giovanissima, inconsapevolmente bella e attraente , ovviamente ingenua, povera e dignitosa; lui ricco, bellissimo, enigmatico e consapevolmente molto dotato de ” …….. la virtu’ meno apparente, fra tutte le virtu’ la piu indecente…….” (Fabrizio de Andre’)
“Gli ingredienti segreti dell’amore”, al contrario, e’ agli antipodi dagli stereotipi stile Harmony (… liberissimi di leggere i libri di questa serie, ma, me ne darete atto, non sono propriamente esempio di originalità …).
Siamo a Parigi: la trama si svolge fra una casa editrice ed un ristorante. I capitoli sono volutamente e sapientemente organizzati con l’alternanza descrittiva dei due protagonisti e, quest’aspetto, mi piace molto perché permette di avere un quadro preciso dei diversi punti di vista, cosa che la realtà non concede. Le bugie sono alla base della storia e di tutti i problemi che, a cascata, si riproducono portando poi a nuove bugie …

Un libro leggero,che non vuole segnare eticamente il nostro modo di pensare ma, sicuramente, ci permette di staccare mentalmente dalla solita routine quotidiana.

“Il meraviglioso vinile di Penny Lane” Giordano Criscuolo

Il meraviglioso vinile di Penny Lane

Moderno adattamento de “Alice nel paese delle meraviglie” o almeno credo.
Pensavo fosse una storia semplice, di quelle che accompagnano il passaggio dalla veglia al sonno con estrema facilità, portando a sogni leggeri e rigeneranti, dopo le fatiche della giornata lavorativa. Invece, per quanto mi riguarda, non è stato così; in diversi passaggi mi sono persa ed ancora adesso ho dei dubbi inerenti la storia: come considerare Ellepì, buono o cattivo? La nonna, in sostanza, che fine fa? Dove inizia il mondo fantastico del vinile rubato e dove finisce la realtà?
Temo che le domande che mi pongo, siano esclusivamente relative alla narrazione e non veri spunti di riflessione per il mio processo di crescita.

“Il pianeta dei bruchi” Ken Follet

Il pianeta dei bruchi_ken follet

Sono già abbastanza grande da non credere più alle favole, ma non saró mai abbastanza grande per smettere di sognare.
Ken Follet ne “Il pianeta dei bruchi” ricalca il valore originario delle storie, che, pur essendo edulcorate da personaggi fantastici ed ambientazioni surreali, fanno riflettere ed hanno qualcosa da insegnare, ad ogni età.

“Sotterraneo” Alessandro Ebuli – Eretica Edizioni

sotterranea-a-ebuli

Inizialmente ero poco convinta di ciò che stavo leggendo perchè le parole non “pizzicavano” con intensità alcuna mia corda; ma poi, a pagina 13 con “Canto nell’anima”, qualcosa ha iniziato a risuonare, come se le pagine precedenti fossero state per me una sorta di “accordatura”.

“…
Vestimi di luce ambrata
mostrami la strada
senza ch’io possa perdermi
cosicchè possa ritrovarti
…”
(“Canto nell’anima” A. Ebuli)

… parole come dolce espressione del bisogno che ognuno di noi ha di sentire al proprio fianco qualcuno che lo accudisca premurosamente …

“…
prendi la mia mano e seguimi,
allontana la paura.
Ti porterò laddove la felicità
sa innalzarsi sovrana,
laggiù ove i nostri corpi
muoveranno silenziosi
oscillando al ritmo della melodia
di antichi strumenti.
Quando capirai di essere al sicuro,
solo allora
saprai abbandonarti
alla libertà
della conoscenza,
solo allora
stringerai la mano della srenità
solo allora
farai pace con la tua integrità
solo allora
sarà felicità.”
(“La scoperta” A. Ebuli)

Almeno una volta nella nostra vita abbiamo desiderato trovare la Persona preposta a stare al nostro fianco, allegerendoci dalle fatiche con premura e risolutezza al tempo stesso. Non credo però che tale speranza possa essere lo Scopo della nostra esistenza.
La strada è tortuosa, accidentata, e percorrerla in piena autonomia è un’impresa veramente ardua e, a volte, dolorosa, ma non possiamo permetterci di fermarci senza imboccarla, nell’attesa che qualcuno arrivi in nostro soccorso.
Intraprendiamola, anche se cautamente, perchè questo ci permetterà di conoscere veramente noi stessi, facendo ricchezza delle nostre forze e delle nostre debolezze … è possibile che la Persona designata ad accompagnarci ed alleggerirci sia solo un pò più in là ad attenderci per accoglerci nella sua vita …