…imparare salutando l’estate dal Borgo Medievale del Valentino

 

Oggi Torino saluta l’estate con diversi appuntamenti disseminati sul territorio cittadino.
Fortunatamente la vita mi ha regalato affetti che comprendono ed assecondano le mie passioni e noi, l’estate, l’abbiamo salutata dal Borgo Medievale del Valentino.

Borgo Medievale Valentino 1

Centro nevralgico della nostra giornata è stata la visita guidata al Borgo, una delle tante organizzate per la giornata odierna dall’associazione Piemonte Medievale  e tenute dai suoi stessi volontari. Noi siamo state fortunate e la nostra guida è stata Simone Caldano , presidente di Piemonte Medievale. Pur essendo una grande patita di storia medievale e con un passato da rievocatrice, non conoscevo Simone e solo oggi ho potuto rimanere affascinata dalla sua grandissima preparazione e dalla sua capacità di comunicare con grande chiarezza le informazioni a sua disposizione. Peccato soltanto per le troppe persone presenti nel gruppo, aspetto che ha reso difficoltoso, in alcuni momenti, sentire la voce di Simone.

Borgo Medievale Valentino 2

Fatto sta che, nonostante la mia passione per il Medioevo e la discreta conoscenza che ho di Torino e della sua storia, la visita guidata è iniziata con un’informazioni shock: il Borgo e la Rocca sono un falso storico in quanto la costruzione del complesso risale solamente alla fine del XIX secolo. Nella commissione incaricata dello studio e della progettazione spicca il nome dell’architetto Alfredo D’Andrade.
… un falso storico … scoprirlo così, come se fosse ovvio e risaputo da tutti, tranne che da me. Che smacco.
Questo non toglie niente alla bellezza ed alla suggestione del luogo, che io apprezzo particolarmente. Fatto sta che non me l’aspettavo proprio.
Ammetto però che arrivare alla mia età e riuscire ancora a stupirmi per ciò che imparo è veramente un piacere.
E penso a ciò che mi disse una volta G., punto di riferimento del mio passato e, pur lui non immaginandolo neppure, anche del mio presente: “è valsa la pena vivere una giornata solo se, alla sera, puoi dire di aver imparato qualcosa”…
Beh, ne è valsa la pena ….

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“Women in Bali” al MAO di Torino

women-in-bali-2017
MAO – Museo di Arte Orientale
Via San Domenico 11, Torino
Dal 22 Luglio 2017 al 10 Settembre 2017
Biglietto intero: 10 € – Biglietto ridotto: 8 €
Gratuito con Abbonamento Musei e sicuramente fino ai 12 anni.

Le mostre fotografiche mi appassionano, sono un viaggio condiviso tra me ed il fotografo.
Osserva, si emoziona, fotografa ed emoziona me.
Provo anche una sana invidia per come riesce ad immortalare egregiamente ciò che vede, dando alla realtà una seconda vita con le sue foto. A me non riesce così bene, se non per sbaglio. Lo so, se sto guardando una mostra , si presume che le abilità dell’artista siano superiori alla media, ma temo che le mie ne siano al di sotto. Ma il mio ego non ne risulta intaccato, non possiamo essere tutti abili in tutto. Mi sento anzi motivata ad impegnarmi in ciò in cui posso riuscire, puntando ad emozionare come lo sono io in questo momento.
Un “viaggio fotografico” che vi consiglio di cuore è “Women in Bali”, così descritto nel comunicato stampa presente su guidatorino.com : Bruna Rotunno racconta l’universo femminile e la potenza creatrice della natura, nell’isola dove l’acqua è ancora venerata come sacra origine della vita e come elemento di purificazione.”
Colori, donne e natura che coabitano in armonia, sguardi dolci ed anche pieni di orgoglio.

 

“Paesaggi” Franco Fontana – Mostra fotografica

Franco Fontana

Palazzo Madama – Torino
Dal 13 Luglio al 23 Ottobre 2017
Intero 8 € – Ridotto 5€ – Gratuito minori di 6 anni, Abb. Musei Torino e Piemonte card

Una nuova mostra fotografica, un nuovo artista scoperto per caso, grazie alla mia curiosità verso ciò che non conosco, anche nell’offerta museale.
Foto di paesaggi, in cui l’ambientazione è secondaria rispetto ai colori ed a ciò che essi evocano.
La vita a colori, i colori della vita.
Dobbiamo ricordare di continuare ad osservare ciò che ci circonda, riuscendo ancora ad affascinarci per ciò che osserviamo.
Sempre a cuore aperto.