“SIRENA mezzo pesante in movimento” Barbara Garlaschelli

Sirena Garlaschelli

Salani Editore, 10 euro

Scatta il confronto, per lo meno iniziale, con “Apnea” di Lorenzo Amurri, recensito due settimane fa: Barbara e Lorenzo, entrambi con una lesione midollare all’altezza della 5° vertebra cervicale, entrambi tetraplegici a causa di un trauma. Ma Barbara non è Lorenzo e “SIRENA mezzo pesante in movimento” permette di aggiungere un tassello nella conoscenza di un mondo che i “normodotati” possono solamente immaginare, troppo spesso sbagliando.

“”Dovete considerarvi persone normali, sta dicendo il dottore. E’ strabico, e capisci che detto da una persona come lui la cosa fa ridere. Normali. Pensi che hai sempre detestato questa parola e non capisci per quali motivi la dovresti indossare ora, ora che la distinzione dagli altri si afferma visibilmente. Non è normale aggirarsi per il mondo su due ruote grandi e due piccole, e allora perché tentare una lotta che sarebbe perdente per affermare un valore di normalità che non ti è mai appartenuto?
Sei su una sedia a rotelle e ciò ti rende diversa dalla maggior parte delle persone. Ciò che comprendi con assoluta e potente lucidità è che questa diversità deve diventare la tua forza.” (4° pagina di copertina)

“Apnea” Lorenzo Amurri (Selezione LXVII Premio Strega 2013)

FanLibri

Per poter capire il mondo della disabilità bisogna ascoltare la testimonianza di chi, ogni giorno, vive questa condizione.
“Apnea” è la storia di Lorenzo Amurri, dell’incidente che lo ha portato alla tetraplegìa e di come la sua vita è cambiata. Una narrazione autobiografica senza filtri, con sincerità, ironia e sarcasmo, donando splendidi spunti di riflessione.

“”Ai tetraplegici gli funziona tutto in mezzo alle gambe, ai paraplegici in gran parte no”
“Io sono paraplegico o tetraplegico?”
“Tetraplegico Lo, tu sei tetraplegico”
Lo aveva detto con una certa soddisfazione. Quella parola mi faceva una certa paura, mi descriveva e mi collocava in un luogo da dove non sarei più uscito, come un ladro in galera, ma io non avevo rubato niente, al contrario ero stato derubato.
[…]
Era stata una frase dettata dal dispiacere, non sapeva cosa dirmi per farmi coraggio e gli era sembrata una grande notizia, una luce da seguire nel buio pesto che mi circondava. In effetti era un’ottima notizia, ma per capirne l’importanza, ci sarebbe voluto ancora molto tempo” (Pagg. 14/15)

E’ un libro che tutti dovrebbero leggere.

“Gli ingredienti segreti dell’amore” Nicolas Barreau

Gli ingredienti segreti dell'amore

 

Le donne ed il bisogno periodico di cioccolata, alla base c’è la fisiologia del nostro corpo, dobbiamo farcene una ragione. Allo stesso modo, anche le donne più toste, ogni tanto, hanno bisogno di una romantica storia d’amore; non sono certa che anche quest’aspetto si basi sulla fisiologia, anzi, credo sia principalmente dovuto alle influenze sociali, che però ci coinvolgono profondamente. Proprio quando ci prende questa smania di storie coccolose, dobbiamo stare attente a non cadere in narrazioni stucchevoli e prive di spunti, che popolano librerie e cinematografia.
La trama in queste opere ripete, con modalita’ simili e con personaggi stereotipati, inverosimili canovacci: lei giovanissima, inconsapevolmente bella e attraente , ovviamente ingenua, povera e dignitosa; lui ricco, bellissimo, enigmatico e consapevolmente molto dotato de ” …….. la virtu’ meno apparente, fra tutte le virtu’ la piu indecente…….” (Fabrizio de Andre’)
“Gli ingredienti segreti dell’amore”, al contrario, e’ agli antipodi dagli stereotipi stile Harmony (… liberissimi di leggere i libri di questa serie, ma, me ne darete atto, non sono propriamente esempio di originalità …).
Siamo a Parigi: la trama si svolge fra una casa editrice ed un ristorante. I capitoli sono volutamente e sapientemente organizzati con l’alternanza descrittiva dei due protagonisti e, quest’aspetto, mi piace molto perché permette di avere un quadro preciso dei diversi punti di vista, cosa che la realtà non concede. Le bugie sono alla base della storia e di tutti i problemi che, a cascata, si riproducono portando poi a nuove bugie …

Un libro leggero,che non vuole segnare eticamente il nostro modo di pensare ma, sicuramente, ci permette di staccare mentalmente dalla solita routine quotidiana.

“Il meraviglioso vinile di Penny Lane” Giordano Criscuolo

Il meraviglioso vinile di Penny Lane

Moderno adattamento de “Alice nel paese delle meraviglie” o almeno credo.
Pensavo fosse una storia semplice, di quelle che accompagnano il passaggio dalla veglia al sonno con estrema facilità, portando a sogni leggeri e rigeneranti, dopo le fatiche della giornata lavorativa. Invece, per quanto mi riguarda, non è stato così; in diversi passaggi mi sono persa ed ancora adesso ho dei dubbi inerenti la storia: come considerare Ellepì, buono o cattivo? La nonna, in sostanza, che fine fa? Dove inizia il mondo fantastico del vinile rubato e dove finisce la realtà?
Temo che le domande che mi pongo, siano esclusivamente relative alla narrazione e non veri spunti di riflessione per il mio processo di crescita.

“Il pianeta dei bruchi” Ken Follet

Il pianeta dei bruchi_ken follet

Sono già abbastanza grande da non credere più alle favole, ma non saró mai abbastanza grande per smettere di sognare.
Ken Follet ne “Il pianeta dei bruchi” ricalca il valore originario delle storie, che, pur essendo edulcorate da personaggi fantastici ed ambientazioni surreali, fanno riflettere ed hanno qualcosa da insegnare, ad ogni età.

“Sotterraneo” Alessandro Ebuli – Eretica Edizioni

sotterranea-a-ebuli

Inizialmente ero poco convinta di ciò che stavo leggendo perchè le parole non “pizzicavano” con intensità alcuna mia corda; ma poi, a pagina 13 con “Canto nell’anima”, qualcosa ha iniziato a risuonare, come se le pagine precedenti fossero state per me una sorta di “accordatura”.

“…
Vestimi di luce ambrata
mostrami la strada
senza ch’io possa perdermi
cosicchè possa ritrovarti
…”
(“Canto nell’anima” A. Ebuli)

… parole come dolce espressione del bisogno che ognuno di noi ha di sentire al proprio fianco qualcuno che lo accudisca premurosamente …

“…
prendi la mia mano e seguimi,
allontana la paura.
Ti porterò laddove la felicità
sa innalzarsi sovrana,
laggiù ove i nostri corpi
muoveranno silenziosi
oscillando al ritmo della melodia
di antichi strumenti.
Quando capirai di essere al sicuro,
solo allora
saprai abbandonarti
alla libertà
della conoscenza,
solo allora
stringerai la mano della srenità
solo allora
farai pace con la tua integrità
solo allora
sarà felicità.”
(“La scoperta” A. Ebuli)

Almeno una volta nella nostra vita abbiamo desiderato trovare la Persona preposta a stare al nostro fianco, allegerendoci dalle fatiche con premura e risolutezza al tempo stesso. Non credo però che tale speranza possa essere lo Scopo della nostra esistenza.
La strada è tortuosa, accidentata, e percorrerla in piena autonomia è un’impresa veramente ardua e, a volte, dolorosa, ma non possiamo permetterci di fermarci senza imboccarla, nell’attesa che qualcuno arrivi in nostro soccorso.
Intraprendiamola, anche se cautamente, perchè questo ci permetterà di conoscere veramente noi stessi, facendo ricchezza delle nostre forze e delle nostre debolezze … è possibile che la Persona designata ad accompagnarci ed alleggerirci sia solo un pò più in là ad attenderci per accoglerci nella sua vita …

“La rivoluzione del coniglio”: una rivoluzione alla portata di tutti.

 

La rivoluzione del coniglio 1

Non è necessario essere buddisti, omosessuali o avere un’importante malattia per leggere “La rivoluzione del coniglio” di Antonello Dose. Bisogna però essere curiosi e predisposti ad accogliere a cuore aperto la storia di un uomo, con la sua personale rivoluzione.
E’ arricchente l’opportunità di immergersi in un libro, soprattutto quando narra una storia vera, e scoprire pensieri e riflessioni che mi appartengono, seppur vivendo una situazione completamente diversa rispetto all’autore. Trovare punti di contatto nella diversità è la dimostrazione che l’uguaglianza, intesa come omologazione statica di caratteristiche stereotipate, è il rassicurante giardino di chi cerca certezze nelle apparenze.
E’ stupefacente crescere grazie al confronto, come il sentire risuonare lo spirito nella comunione di intenti.
Vi invito alla lettura de “La rivoluzione del coniglio” con animo attento e privo di pregiudizi . Scoprirete che, affrontando consapevolmente le avversità della vita, possiamo collaborare alla costruzione di un mondo nuovo, dove l’uomo può vivere la quotidianità con benignità.

“Quando la nostra determinazione cambia, tutto comincerà a muoversi nella direzione che desideriamo. Nel momento in cui decidiamo di essere vittoriosi, ogni nervo e fibra del nostro essere si dirigerà immediatamente verso il nostro successo. Se invece pensiamo che “non ce la farò mai” allora, in quell’istante, ogni nostra cellula sarà come svuotata e soccomberà” (“La rivoluzione del coniglio” Antonello Dose – Mondadori pagg. 114/115)