“Paesaggi” Franco Fontana – Mostra fotografica

Franco Fontana

Palazzo Madama – Torino
Dal 13 Luglio al 23 Ottobre 2017
Intero 8 € – Ridotto 5€ – Gratuito minori di 6 anni, Abb. Musei Torino e Piemonte card

Una nuova mostra fotografica, un nuovo artista scoperto per caso, grazie alla mia curiosità verso ciò che non conosco, anche nell’offerta museale.
Foto di paesaggi, in cui l’ambientazione è secondaria rispetto ai colori ed a ciò che essi evocano.
La vita a colori, i colori della vita.
Dobbiamo ricordare di continuare ad osservare ciò che ci circonda, riuscendo ancora ad affascinarci per ciò che osserviamo.
Sempre a cuore aperto.

In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra – Mostra fotografica

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Biglietto mostra: intero 10 euro, ridotto 8 euro
Ingresso gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei

Parita’ di diritti e diversità di genere.
L’uomo e la donna sono anatomicamente diversi, e’ chiaro, ma questa diversita’ non deve trasformarsi in un alibi per precludere le stesse opportunita’ a parita’ di merito. Tale imput viene pero’ strumentalizzato e utilizzato in modo provocatorio da alcuni , troppi, uomini che scandiscono la frase coult “Hai voluto la parita’? Ora arrangiati”, che assume un sentore minaccioso ed e’ utile per defilarsi da situazioni critiche.
Io, comunque, insisto nella mia, ritengo legittima, “pretesa” : “Parita’ di diritti a parita’ di meriti”
E’ semplice: nessuno negherebbe un aiuto ad una persona non sufficentemente alta a raggiungere un oggetto altrimenti inacessibile se non con l’ausilio dei giusti strumenti. (Diversità fisica)
Similmente pero’, se ci serve una traduzione ben fatta , ci affidiamo al miglior traduttore sul mercato, indipendentemente dalle sue caratteristiche fisiche e genetiche. (parità di diritti)
Sono donna, sono fermamente convinta che ci debba essere parita’ di opportunità tra sessi e aborro la guerra e la violenza in genere.
Con questo spirito mi sono avvicinata alla mostra fotografica “In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra” esposta a Palazzo Madama, prorogata fino al 16 Gennaio 2017.
Una catena di riflessioni, supportate anche dalla lettura dell’ottimo libro di Michela Murgia “Ave Mary” (di cui presto vi parlero’)stimolano la mia sensibilita’ di donna emancipata e purtroppo conseguentemente discriminata, occupando i miei pensieri.
La mostra espone i lavori di 14 donne fotoreporter, 14 storie diverse, 14 modi di fotografare e narrare la guerra, in una visione geografica e ancora piu’ intensamente umana.

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Camille Lepage, nata nel 1988 e morta , sul campo, il 12 Maggio 2014 all’eta’ di 26 anni: e’ sua una delle foto che mi ha più colpito. In primo piano il profilo di una giovane donna africana: il colore della pelle forte e vitale si armonizza all’intenso colore del velo che indossa, simile ad un ridotto, nella gamma cromatica, arcobaleno . Il ritratto esprime una tale dolcezza e compostezza da estraniarsi totalmente da quel luogo di dolore.

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Proseguo la visita e mi soffermo su una foto di Alison Baskerville che ritrae l’abbraccio di una soldatessa ad un cane, compagno delle sue missioni in terra straniera. Il destino li ha portati a congedarsi nello stesso momento e lei ha scelto di tenerlo con se’ , forse per non dimenticare le atrocita’ vissute e perpetrate o per trovare conforto nei momenti in cui i ricordi diventano troppo feroci.
Conoscere e partecipare alla violenza della guerra segna indissolubilmente una persona e solo la forza dei legami piu’ intimi puo’ accarezzare l’animo e silenziare la mente.