“Perché non lo portate a Lourdes?” Lorenzo Amurri

Perchè non lo portate a Lourdes

Nel libro si definisce laico e semiateo, questo gli ha concesso un occhio obiettivo e critico nella narrazione del suo pellegrinaggio a Loudes, che altrimenti non avrebbe potuto avere. Ironico, realistico e fortemente umano perché le persone, con le loro storie, sono uno dei pilastri portanti della narrazione.

“Solo ora mi rendo conto di non aver colto la verità nascosta dietro le storie che mi è capitato di ascoltare. Forse nessuno crede davvero che possa accadere un miracolo, neanche chi possiede la fede, ma tutti, anche se non lo diranno mai apertamente, sono qui per questo. Ognuno nutre la speranza che sia lui il prescelto, e se succede ad un altro, la prima reazione non può che essere l’invidia. Anch’io, nell’immersione in acqua, devo ammettere di aver avuto una flebile luce di speranza accesa dentro. Nel mio caso, quasi una sfida: se davvero esisti, fammi vedere di cosa sei capace. Credo sia un desiderio talmente intimo e profondo, che si provi vergogna a raccontarlo, come un amore inconfessabile”. [pagg. 167-168]

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