“Ave Mary” Murgia

murgia_signorile                   M. MURGIA          L. SIGNORILE

Mi sono approcciata a “Sex and the cita”, evento condotto da Michela MURGIA e Lisa SIGNORILE in versione dialogata all’interno del cartellone di Torino Spiritualità 2016, esclusivamente per curiosità verso l’argomento trattato e non piuttosto, come sarebbe potuto accadere, per aver visto la Murgia sul piccolo schermo (… anche perché, per scelta, non posseggo la televisione ). Mi affascinava la contrapposizione scienza/teologia nel trattare l’argomento anche se, lo ammetto ,non conoscendo la Murgia, temevo di trovarmi di fronte ad una teologa convinta della supremazia della “religiosità” rispetto alle altre facce dell’esistenza umana. Che tristezza per me scoprire di essere io stessa vittima di preconcetti e stereotipi: la vita è una strepitosa maestra e, nel bene e nel male, ci fornisce continue lezioni sulla difficolta’ per le aspettative di essere raggiunte. Quell’incontro / dialogo è stato veramente interessante, gestito con sapienza ed ironia da entrambe le relatrici. Sono uscita dall’Aula Magna della Cavallerizza di Torino con il desiderio di conoscerle meglio e ho iniziato cercando la biografia della Murgia.

Sono così approdata ad “Ave Mary”: l’ho scelto tenendolo in mano, leggendone la trama sulla copertina, aprendolo e leggendone alcuni passaggi (… lo so, purtroppo posso sembrare ripetitiva nella mia “crociata” a favore dei libri stampati.Portate pazienza, la passione è passione!). Inizialmente si è trattato di curiosità (che, in effetti, si dice essere donna), ma, una volta terminato, posso affermare con sicurezza che è stato un ottimo investimento! (Edizioni ET Einaudi, 11 euro oppure usato,ad esempio al Libraccio, a 5,94 euro).

Non avrei mai pensato che una teologa credente potesse pensare e tantomeno scrivere un libro così schietto, obiettivo e anche critico verso la religione. A quanto pare mi sbagliavo ipotizzando che abbracciare una religione, qualunque essa sia, significasse anche sovrastimare il cuore e spegnere la “ratio”. Ho potuto leggere un’analisi schietta, chiara, razionale, sociale, storica e, onde possibile, ironica del ruolo della donna all’interno della chiesa e della religione cristiana. La scrittrice sarda ha saputo fornire, con una scrittura scorrevole e piacevole, un quantitativo di informazioni che ignoravo completamente, fornendomi nuovi spunti di riflessione.

ave-mary

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